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Sospeso sul fiume Langtang
In cima a Tserko Ri, 4985 m. Alle mie spalle, Ganja La Pass, uno dei passi più impegnativi dell'intero Nepal

 

 

zainiMi dedico agli zaini. Due zaini che ho già impacchettato e spacchettato decine di volte, più che una necessità, un esercizio, comunque un esercizio necessario: per calibrare i pesi, per distribuirli nel modo più ottimale possibile tra lo zaino che si sarebbe sobbarcato il mio sherpa e quello mio, e soprattutto, per mollare la roba inutile. Devo sopravvivere per quattordici giorni giorni tra le vette himalayane, camminerò per centoquaranta chilometri e attraverserò una valle dove la biodiversità è la regola, dalla foresta subtropicale ai ghiacciai dei Settemila, così venti chili totali, compresi di rifornimento idrico e del peso degli stessi zaini sono inevitabili.

Tra i tanti utenti che pubblicano video delle loro esperienze in Valle Langtang ne individuo uno in particolare di una ragazza californiana che è andata in primavera con la sorella, le rivolgo qualche domanda: che distanza c'è tra Kjiangjin Gompa e la vetta di Kjiangjin Ri, e che temperature ci sono, mi risponde quasi immediatamete ciao, devi considerare il periodo in cui vai, guarda, andrò tra qualche giorno, tu sei stata in primavera, immagino che le temperature non saranno molto differenti, certo, sì, copriti bene, io ho trovato - 5 °C che possono anche essere più basse, in cima a Kjiangjin Ri e Tserko Ri c'è sempre molto vento, ok, sei gentile, grazie mille, ciao, fai buon viaggio (faccino con sorriso e cuori).