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Sospeso sul fiume Langtang
In cima a Tserko Ri, 4985 m. Alle mie spalle, Ganja La Pass, uno dei passi più impegnativi dell'intero Nepal

 

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ruote della preghiera28 ottobre 2024, giorno 12

 

Quindici chilometri e poco meno di duemila metri di dislivello, tutti in un' unica cavalcata sulle rocce, sui gradini di pietre malferme, sui sassi che compromettono l' equilibrio, con le bacchette puntellate al suolo, col fragore del fiume - stavolta il Gosaikunda Khola, cioè fiume - a scortarci sui burroni, su sentieri larghi come tovaglioli di carta. Tanto è ciò che percorriamo. Altri villaggi sui costoni delle montagne, altri sherpa in bilico coi loro carichi, altri escursionisti - una manciata in tutto - in sosta nelle guesthouse, altre essenze inebrianti dalla vegetazione della foresta subtropicale. Altre occasioni di assenza.
Si scende sino al greto del fiume, in un punto dove si fa più pianeggiante, alla portata dei pellegrini che pregano presso le sue sacre e pericolose sponde. Il sentiero s'impenna nuovamente, assume le sembianze di un lastrone di cemento, lastrone che poco prima di ridiventare suolo grezzo intercetta un fuoristrada parcheggiato al suo bordo. Appoggiati al cofano del fuoristrada, due uomini in chiacchiera come due bravi. Uno di loro urla qualcosa a Padàm in nepalese, penso di intuire cosa gli stia urlando.
- Rispondigli che non mi interessa, proseguo a piedi, - dico a Padàm. Padàm annuisce.
Il sentiero diventa trazzera, poco dopo sfoga in un centro abitato: mezzi pesanti, bambini che giocano a bordo strada, polvere, puzza di gasolio bruciato, galline che razzolano sulle sorgenti che spurgano dai bordi, negozi di alimentari. È Dhunche, la nostra mèta, la nostra ultima tappa, l' ultima dell' intero viaggio.
- Guarda chi c' è, - mi dice Padàm, indica un escursionista attempato e stanco. È Rey.
- Ci si rivede, Rey! -
- Sei stato al Gosaikunda? - mi domanda.
- Sì, ieri. Adesso è ora di tornare. Tornerò migliore. -
- Ci siamo dedicati un bel 'passatempo', - commenta Rey, lo fa con un sorriso malizioso che suggerisce le virgolette di 'passatempo'. - Il senso della vita è questo, e non starsene davanti una tv. -
- C' è di meglio, - gli dico, - per esempio al sabato andare al centro commerciale e alla domenica lavarsi la macchina. - Ridiamo.
- Ciao Rey, è stato un piacere conoscerti. -
- Anch' io vado via domani, ci vedremo sull' autobus. -
- No, - gli dico, - ho preso un fuoristrada a noleggio. -
- Allora ciao Gabriele, - mi dice in un buon italiano.
- Ciao Rey, - gli dico in spagnolo maccheronico.

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