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Sospeso sul fiume Langtang
In cima a Tserko Ri, 4985 m. Alle mie spalle, Ganja La Pass, uno dei passi più impegnativi dell'intero Nepal

 

 

uomo occidentaleNon si tratta di un manzoniano addio ai monti, la mia non è una fuga, non c' è l' ombra di un rimpianto nel mio ritorno in patria, e il mio non è un addio, semmai un arrivederci; sul Laurebina Pass il Manaslu, la montagna dello spirito, mi ha raggiunto col suo monito. Lo osservavo da lontano, nella contemplazione estatica di un desiderio inespresso. In quei luoghi, tra quelle valli, quei villaggi, quelle vette ho guadagnato la parte migliore di me, la mia assenza, e ovunque si guadagni la propria assenza è normale supporre di tornarvi.
In Occidente, la quintessenza del viaggio è quella verso Itaca, e Ulisse la quintessenza del viaggiatore ma è un falso concettuale: nell' Odissea non c'è traccia di un desiderio di assenza da parte di Ulisse, egli si ritrova a subire la propria presenza con la nostalgia struggente di casa, di Penelope, di Itaca; Ulisse sta seduto su uno scoglio e piange. Egli subisce il proprio viaggio, e mentre noi leggiamo e ammiriamo le sue imprese, egli si accinge a tornare a tutti i costi alla sua Itaca, che suo malgrado gli sfugge. In fondo, il lettore occidentale vuole Ulisse fuggiasco, è il lettore, non Poseidone, acerrimo nemico di Uisse, il vero theòs che lo costringe all' esilio. Quella di Ulisse è in fin dei conti la storia di una presenza tragica. Ulisse è condannato a sè stesso. Il giudice che emette il verdetto è il lettore occidentale.
C' è un che di sadico nel lettore occidentale, ed è un sadismo che lo appaga, e appaga la condanna dell' uomo a sé stesso. Sino al Cinquecento l' uomo è un organo nelle mani di dio, poi l' uomo scopre di essere uomo. Nel Settecento con l'Illuminismo l' uomo scopre di riuscire a creare un proprio mondo, scopre che può essere dio. Nell' Ottocento l' uomo esperisce le ombre di questo dio, di qualunque dio, nella fattispecie di questo dio chiamato uomo e, nel Novecento, finirà, con Freud e la psicanalisi, per autodistruggersi. L' uomo scoprirà che non è all' altezza della propria presenza. Dio morirà, resterà l' uomo, coi suoi tormenti, la sua presenza. Il tramonto dell' occidente evocato da Spengler è nient' altro che la condanna dell' uomo a sé stesso, alla ossessiva presenza a sè stesso.
Sarà la fisica, non la filosofia, a restituire una parvenza di assenza all' uomo, con la meccanica quantistica. La meccanica quantistica restituirà all' uomo il vuoto, l' indeterminazione, l' immaterialità della materia. All' uomo verrà il dubbio che quanto più è immateriale la materia tanto più è materiale lo spirito. Dopo millenni di separazione forzata, da Platone prima e dalla patristica cristiana dopo, finalmente l' uomo potrà riuscire a pensarsi spirito e materia in una cosa sola.
Ma in oriente lo sanno già da tempo. Il Tao te Ching di Lao Tzu - poesia, opera fiosofica, racconto o qualunque cosa sia - racconta tutto ciò ben prima di Niels Bohr, Werner Heisemberg e Albert Einstein, giusto qualche migliaio di anni.

Quando ho realizzato concretamente l' idea di partire per il Nepal, qualcuno dei miei amici ha snobbato la mia iniziativa dicendo:
- Che ci vai a fare in Nepal? In Italia abbiamo di quelle montagne! -
Tutto il mondo ci invidia le Dolomiti. Le Dolomiti traboccano di percorsi che serpeggiano ovunque attarverso i loro panorami. Uno dei percorsi più impegnativi e completi è l'Alta Via 2. L'Alta Via 2 sorvola le vette irte delle Dolomiti tra Bressanone e Feltre. Bressanone e Feltre sono due città molto belle e molto poco mediterranee, a misura d' uomo, dove le case hanno i tetti spioventi, l' erba è verde, i prati sono curati, le infrastrutture di manifattura austriaca, cioè decorose, senza una buca, asfalto come superficie a specchio, dove la luce e, figuriamoci, l' acqua non mancano mai, dove non esistono utilitarie, dove nulla è lasciato al caso e all' incuria, in poche parole, sono città in cui tutto è patinato, perfino la vita. Ma non si tratta solo di Bressanone e Feltre. È più chiaro adesso perché ho scelto di andare in Nepal?
Il mio prossimo viaggio sarà sulle Dolomiti. Mi farò l'Alta Via 2. Lo farò per impossessarmi delle Dolomiti, per trovare l' assenza di Bressanone e Feltre. Lo farò per impossessarmi anche lì della mia assenza.

Gabriele Mastropaolo.

 

Langtang Gosaikunda Redux