Seleziona la tua lingua

Il generale Dalla Cusa, o della di lui morte - 1 - Rivendicazione

Corre sul retro sotto i portici e coi propri occhi deve rassegnarsi all’amara constatazione: i tavoli sono tutti vuoti, rimangono le candide tovaglie di lino. Nel frattempo accorrono gli invitati, i quali prendono atto dell'accaduto con espressioni di sdegno assortito.
Così i commenti della gente che, sdegnata, si dirada verso le automobili e il cancello d’uscita, mentre il Generale è li che si schianta la testa al muro:
G. DALLA CUSA: Maledetti! Mi hanno rovinato!
...lo raggiunge un cameriere. Reca in mano un biglietto.
CAMERIERE: Generale…
G. DALLA CUSA: Che c’è ancora?! Lasciatemi in pace, branco di imbecilli!
CAMERIERE: Generale, ci perviene proprio adesso questo biglietto, sembra si tratti della rivendicazione dell’attentato.
G. DALLA CUSA: Dammi qua! (legge):
Tu. Sì, proprio Tu. Gran cancelliere della Viscida Mistificazione, verme strisciante servo del potere, succube di coscienza traviata, gran giurì delle sentenze corrotte. la pastificazione fuori stagione da conto di come hai attentato alla mercificazione delle magnifiche sorti e progressive, hai posato la sozzura delle tue mani sull’icona dell’innocenza. Le pappardelle fuori stagione ti hanno tradito, generale Dalla Cusa. Hai portato alla luce del sole luglino la riprova di quale mente perversa si celi sotto le mostrine, le mostrine di un carnefice! La blanda mistificazione del tuo potere, e del potere di quelli come te, verrà un giorno risolta alla luce perenne della Verità.
Firmato: NAA, Nucleo Armato Antimistificazione (Sezione CAPC, Certificazione di autenticità delle pappardelle di capodanno).
G. DALLA CUSA: Maledetti farabutti!