Sul tram ragazzini, dodici anni al massimo: schiamazzano, si dimenano, si prendono in giro a vicenda. I loro discorsi sembrano privi di senso eppure filano. Non hanno cellulari.
“Vengo dal pranzo di Natale. Sa, coi miei figli, a Cerda. Il più grande è ufficiale di marina. Mio nipote, suo figlio, va all’università, ha dato tre materie, tutti trenta.
- Mi parli dei suoi libri. - Chi parla è un signore che piano piano si avvicina alla mia 'casetta' a piazza Sant'Anna e comincia a sfogliare. Non è palermitano. Dò qualche notizia sui miei libri.
- Prendo libro così imparo leggere italiano. Semplice, però. - È un uomo sulla trentina, con una folta barba bruna e un marcato accento tedesco. Gli segnalo il mio libro più 'semplice'.