Se vuoi sapere che aria tira nel sottobosco letterario, oggi devi passare dai social. Non tanto perché un post in bacheca conferisca attestato di letterarietà al testo che contiene, meno che mai al suo autore. Per fortuna non è (ancora) così. Quanto perché se un autore è bravo, te ne accorgi anche solo dal più banale dei post. E se un autore è bravo e avrà fatto la sua brava gavetta, non avrà alcun timore o pregiudizio a scrivere sui social.
Ettore Zanca incarna perfettamente questa premessa.