Gramsci si pose un problema, e cioè: perché non esiste in Italia una letteratura popolare (erano gli anni 20)? Gramsci si riferiva in particolare ai romanzi popolari.
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ARTICOLI
Marginalia
Di solito non leggo romanzi sulla mafia. Le cronache occupano già abbastanza spazio. Se fossi nato in un posto diverso, probabilmente la penserei diversamente, ma è anche vero che scrivere di mafia senza scadere nel banale, senza scadere in una trita balbuzie delle cronache è impresa ardua per chiunque, palermitano o meno.
Uno dei personaggi del mio IO, LUCIFERO è Federico Borromeo. È il mio personale tributo al Manzoni e I PROMESSI SPOSI.
Qui, il cardinale Borromeo parla con l'innominato e la fa da padrona. L'innominato è troppo preso da sé stesso e questo lo conduce a vie impervie.
In IO, LUCIFERO, il Borromeo parla con Lucifero ma è quest'ultimo a farla da padrona, perché stavolta è il Borromeo ad essere troppo preso da sé stesso, cosa che lo porta su vie lastricate di trappole.
Omaggi sempiterni a I PROMESSI SPOSI.
Se esiste un romanzo perfetto è questo.
http://www.gabrielemastropaolo.online/opere/romanzi/1-io,-lucifero.html