Seleziona la tua lingua

O sei dei nostri o ti attacchi

Tecnicamente, l'ideologia è un pregiudizio.
Quando è in atto, essa non esprime massime o sentenze acclamabili, ma, come la polvere, s'insinua negli interstizi più reconditi.
Nella foto ve n'é una esempio.
È la seconda di copertina di un'edizione Oscar Mondadori del 1965, in cui presenta il prodotto ma fa dell'altro, ovvero fa una selezione del suo target. La scelta é di dubbio gusto, tenuto anche conto che più ampio è il target, più ampio è il bacino di acquirenti.
Nel dettaglio:

 


- "Gli oscar sono i libri per gli Italiani che lavorano": e quelli che non lavorano? Proprio perché non lavora, quell'italiano ha più tempo per leggere, ma forse l'autore del testo dà per scontato (volutamente?) che se non lavora é analfabeta, trascurando il feticista che compera il libro per il solo gusto del possesso, perché magari gli piace la copertina o perché - come accade a molti 'istruiti' - gli piace averlo in casa per arredamento;

- "per la famiglia!: forse che i single non leggono?

- "per tutti i membri attivi e informati della società": per i membri pigri, indolenti e disinformati non c'é scampo, l'Oscar non li vuole, nonostante proprio la pigrizia sia uno dei migliori viatici alla lettura.

- elenca i luoghi in cui é possibile leggere un Oscar, dimenticando (omettendo?): montagna, in mezzo a un prato, sotto una tenda in campeggio, magari nei giorni feriali invece che solo nel week-end,  

- "Con gli Oscar, una casa editrice all'avanguardia ha creato un libro settimanale di altissimo livello per un pubblico in movimento": e se il lettore sta fermo? Il lettore tipo - splendidamente ritratto da Italo Calvino nel suo 'Se una notte d'inverno un viaggiatore' - è proprio un individuo che sta fermo, sprofondato in poltrona, meglio se a gambe tese, lontano dalla tv.

Il lettore può anche essere un infermo, e l'infermo può essere un infermo cronico; ma a quanto pare gli Oscar non  gradiscono gli infermi.

In sintesi, traspare una sorta di conventio ad escludendum (che non si traduce con 'convenzione di esclusione' ma con 'spocchia'): il lettore ideale che il redattore aveva in mente al momento della stesura di questo testo è un lettore rampante, che snobba il relax, contribuente ligio al dovere e felice di pagare le tasse, che concorre al successo del boom italiano - siamo negli anni '60 - e al benessere della Nazione, grazie alla sua efficienza fisica, devoto alla famiglia, appagato dal lavoro, che lo impegna responsabilmente da lunedi a venerdi, per cui la lettura é un momento di svago da relegare al più nel fine settimana.

A meno però di andare al supermercato a fare la spesa, andare a messa, pranzare coi suoceri, ed infime, a coronamento dell'efficienza, lavare la macchina. A quel punto che fa, legge? Meglio una partita di calcio. Balilla, magari.