Fuori bel sole, stanza con mobili austeri, io disteso su un lettino. Baggy, il Draghetto-che-legge, accanto a me col suo tablet.
- Allora, - mi fa, - comcinciamo dai tuoi problemi dell'infanzia. -
- Tanti, - dico io, - ma causati, più che avuti. I miei ancora si domandano dove hanno sbagliato. -
- Io qualche idea ce l'avrei, lascia che parli io con loro. Tutto il tempo trascorso davanti al pc, per esempio. -
- Bada a come parli, - gli dico io, - ti ricordo che senza un pc non ci saresti neanche tu. -
- E io ti ricordo che i draghi esistono da sempre, - fa lui.
- Si, ma con un tablet in mano ai tempi di Merlino la vedo difficile. -
- Dicevamo, il pc. Sei una larva. - mi fa.
- A me torna utile. Senza un pc forse avrei scritto ugualmente ma non avrei puibblicato e soprattutto venduto. -
- E chi lo dice? Magari avresti pubblicato e venduto ugualmente. -
- Si, - dico io, - ma io sono un cane senza padrone, preferisco fare da me, quando posso. Bussare alle porte di un editore non è proprio come bussare alle porte del paradiso. -
- To', ha fatto la battuta. Parla della tua vita in digitale, vediamo se riusciamo a recuperarti. -
- Bah, tempo perso. Quanto alla mia vita digitale, ho cominciato con un pc diciassette anni fa. Poi dal word processor sono passato a Linux, ovvero un pc fatto tutto con programmi gratuiti e modificabili, i cosiddetti open-source. Linux è un sistema operativo che fa durare un pc molto più a lungo e lo fa lavorare molto meglio di quell'altro più noto e diffuso. Poi, navigando su internet, sono passato a un livello successivo, e ho cominciato a interessarmi a come è fatto un sito, e sono arrivato a Joomla. -
- Che roba sarebbe?? -
- È un CMS, acronimo inglese che sta per 'sistema di gestione dei contenuti'. È un progetto fatto da tantissime persone nel mondo che mette in condizioni chiunque di farsi un sito professionale e sicuro. Grazie a Joomla, io pubblico e vendo i miei testi anche all'estero. Il tutto a costi contenuti. -
- Fantastico! - sbotta Baggy, - allora è il progetto che fa per me! -
- Al tempo, giovane recluta sprovveduta, - gli faccio, - contenuti in termini economici, chiunque può fare tutto ciò, a patto però che ci si rompa il sedere. -
- Eh no! Allora non fa per me! -
- Ecco, - gli dico, - il rammollito di turno. Io ci ho passato e ci passo parecchie notti in bianco, com'è giusto che sia. Morale della favola: nulla è gratis. Seguire la propria strada dà immense soddisfazioni ma costa un botto di fatica. Devi puntare su te stesso, giovanotto. -
- Namastè, Osho, -
- Vaffanculo. -
- L'entropia dell'universo è costante, ed io e te abbiamo ristabilito un equilibrio, - fa Baggy.
- Quando si dice la fortuna, - faccio io. - Fine della seduta. Ti ho raccontato in sintesi dell'utilità che mi porta una vita digitale. Abbiamo fatto bene a parlarne a beneficio di chiunque voglia cimentarsi. E adesso a lavoro, al contrario di te ho un casino e una sporta di cose da fare. -
- Ha parlato il Presidente. -
- Presidente di me stesso, giovanotto. Sono per l'autodeterminazione dell'individuo. E poi, con l'editoria digitale contribuisco nel mio piccolo a rompere le scatole a certi sciacalli che speculano senza misura. Scusami se è poco. -
- Si, ma che vuol dire 'geek' del titolo di questo articolo?? -
- Hai presente google? Ecco, ficcalo lì dentro e vedi cosa ti dice, se proprio ti scoccia a cliccare sul link. -
- Ok, Presidente, - fa Baggy, - che sei un rompiscatole nessuno lo nega. E adesso va', e lavora anche per me, capo. -
E lo stronzo mi fa l'occhiolino. Niè, io l'ho fatto e io me lo piango.
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