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Ultimi bagliori al crepuscolo

 
C'è la strada, trafficatissima. L'attraversi e trovi il prato. Fai cinquanta metri e c'è il mare. Appena cinquanta metri di prato eppure gli atteggiamenti, gli umori cambiano. Non senti più il traffico. Senti l'acqua infrangersi sui sassi. È il Foro Italico, il cui repertorio ormai è da commedia umana, e cambia costantemente.

La tramontana: appena abbassa il sole, eccola che mette da parte la timidezza e sale: fresca, leggera, carezzevole. Svolazza i lembi della camicia di un uomo completamente prostrato al suolo, la fronte congiunta all'erba, con una stuoia sotto le ginocchia: sta pregando. Poco più in là, un gruppo di donne - baccanti? - danza al ritmo di timpani frenetici. Una mamma allatta il figlio col biberon, Due donne fanno jogging con la punta della coda dei capelli che fa si e no - si e no sulle spalle. C'è un uomo che litiga col telefono. Più in là c'è un gruppo di pentecostali che loda Dio. E c'è un uomo sulla sessantina che sta scattando una foto con mare sullo sfondo ad una donna in carrozzina.
Pochi minuti dopo, la donna si alza, si appoggia al braccio dell'uomo e fanno due passi insieme parlando sottovoce più vicino al mare, sulle cui onde nel frattempo si consumano gli ultimi bagliori del crepuscolo.

[19 luglio 2018]