Grande entusiasmo a Palermo per il varo della raccolta differenziata.
Ci sono i nostalgici, con la lacrima che riga loro il volto, perseverano a lasciare i sacchi colmi di indifferenziato davanti il portone o lì dove una volta c’erano i cassonetti in memoria dei bei tempi andati, quando ci rovistavano i barboni e i gatti ci dormivano sul bordo e c'erano le poltrone in finto Impero con la molla aitante.
Ci sono i depressi: e ora a quale munnizza facciamo le foto?
Ci sono i pragmatici, coi nonni, gli zii e i nipoti raccolti attorno un tavolo a leggere il bugiardino del cosa buttare quando.
Ci sono i felici, che hanno una scusa in più per uscire di casa, fare due chiacchiere con l’inquilino del piano di sotto; alla sera organizzano feste: dai, venite a casa mia, facciamo il trenino coi bidoni!
C’è perfino la cospirazione: l’umido quanti sacchi? due? dammi il doppione, in cambio ti do l’indifferenziato, il tipo passa domani, occhio, mi raccomando.
Insomma, c’è fermento. Sa di tanfo, ok, ma almeno hai un'alternativa alla tombola.
[7 dicembre 2019]