Amore Mio,
la notte sarà lunga. È la notte di Santa Lucia.
Mi evoca sere lontane, quando per strada non c’era il tram, c’erano le bombe, c’era il coprifuoco, e talvolta si scherzava su cose futili, per darsi un tono di normalità.
Mi ricordo la cena fuori con mio padre, che come mai aveva fatto mi parlò con franchezza, tra amici.
Mi parlava dei suoi amori di gioventù, ed io pensavo ai miei, alla città: per andarmene o per cercarmi su altre strade.
Quanto fumo. Quanto zucchero. Quante bugie.
Ed ora non so se quei ricordi sono solo il riflesso di un miraggio, o una distorsione conservata lucida.
Ed ora ci sei tu: altri miraggi, altre distorsioni.
[frammento di un racconto inconcluso di anni fa, scritto a Santa Lucia, appunto]
[13 dicembre 2018]