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Piazza Marina

M. ha il suo stand a Piazza Marina.
Ha qualche libro interessante, radioline a transistor, qualche piatto in ceramica, ricaricatori per cellulari.


Trent'anni fa faceva teatro con Michele Perriera. La scuola - mi racconta - durò tre anni, tempo pieno, libri a carico dei 'discenti', libri del teatro che, si sa, costano un botto, da sempre. Un titolo di Brecht, per esempio, edito da Einaudi - l'editore progressista -, libro smilzo e piccino, arriva a costare, oggi, anche venti euro. Non parliamo di un manuale. Trent'anni fa M. aveva vent'anni. Ha lavorato con Carlo Cecchi ("...che a Firenze hanno fischiato col suo Dante ai Boboli." ) nella trilogia di Shakespeare quando, a fine anni '90, il teatro Garibaldi tentava di rinascere dalle macerie. Con quella trilogia fu in tour in Francia: Parigi, Tolosa, Strasburgo.

- Prendo questo, - gli faccio, segnando un libro. - Quant'è? -
- È un libro recente: dieci euro. -
- Te lo prendo per otto, - gli dico.
- Va bene, - fa lui.
Metto la mano in tasca e tiro fuori spiccioli per sette euro.
- Non ci arrivo. Prendi questi, con quello che manca ti offro un caffè, - gli faccio.
Lui sorride.
- Va bene, ok. -
Poi ci mettiamo a parlare e racconta le cose che ho scritto sopra.

[8 maggio 2015]