Le isole pedonali sono dannose.
Le macchine stanno ferme e l'acido della batteria evapora.
Le macchine usurano l'asfalto delle altre vie carrozzabili.
Le isole pedonali consumano vigili, costretti a fare doppi turni.
Poi tornano a casa e se la prendono con le mogli.
Le mogli vorrebbero fare sesso, ma i mariti sono stanchi. Le mogli fanno le corna.
I figli dei vigili s'intristiscono perché i genitori litigano. I figli dei vigili crescono fragili e insicuri.
Altri figli di vigili diventano violenti. Emerge il complesso di Edipo, e i figli violenti dei vigili uccidono i padri vigili.
Il che suscita l'indignazione di eminenti sociologi, secondo i quali siamo tutti responsabili della violenza dei figli dei vigili. L'ordine degli psichiatri propone la reintroduzione dell'elettroshock. In Parlamento si discute l'abrogazione della legge Basaglia. Ma la cosa getta scompiglio nella maggioranza. Cade il Governo. S'indicono nuove elezioni. Si registra l'avanzata delle destre, che appoggiano un governo di unità nazionale nostalgico del Ventennio.
S'instaura la dittatura. La dittatura teme rappresaglie militari dei nemici. Per impedire tali rappresaglie, il Governo vieta la circolazione dei mezzi militari istituendo per legge isole pedonali nelle maggiori città italiane. Presto il divieto è esteso a tutti i mezzi meccanici.
Le isole pedonali istituite per legge in tutte le città innescano una spirale senza fine di violenza che porta la Nazione alla guerra civile. I nemici del Governo fanno uso di armi chimiche che decimano la popolazione, e di conseguenza il fronte del pro ma anche il fronte del contro le isole pedonali.
Muoiono quasi tutti. Quelli vivi ci ritroviamo tutti quanti in via Maqueda, isola pedonale, a scrivere.
Ma, infine, la situazione è talmente tragica che agganciamo i tablet alle fronde dei salici e smettiamo di scrivere. Ne approfittiamo per fare due passi.
E dunque trasmettetelo ai posteri, voi che potete: le isole pedonali sono dannose.