Il fioretto della giornata l’ho fatto: ho messo zizzania in una coppia bella stagionata.
Si avvicinano arzilli, radiosi, l’uno accanto l’altra.
Se ne vanno incazzati, coi canini sporgenti, lui in una direzione, lei in un’altra.
I fatti.
Si avvicinano arzilli, radiosi, l’uno accanto l’altra.
Se ne vanno incazzati, coi canini sporgenti, lui in una direzione, lei in un’altra.
I fatti.
Piazza Marina.
Giornata splendida.
Ne approfitto per delle commissioni.
Si avvicina questa bella coppia, sui settanta ciascuno.
LEI – Mi scusi, ma qui si può posteggiare? -
Nei marciapiedi c’è un cartello ogni venti metri scarsi, ogni divieto è largo quanto le parabole del MUOS.
IO - No, è tutto divieto. -
LUI - Ma il posteggiatore ci ha detto che lì potevamo metterla. -
IO - E il posteggiatore chi è, il padrone? Signore, la strada appartiene anche a lei, appartiene a tutti, anche i divieti appartengono a noi. Non mi sognerei mai di chiedere a un estraneo dove e se posso parcheggiare. -
LEI a LUI – Hai visto? Meno male che te lo avevo chiesto! -
LUI in silenzio.
LEI [a me] - Però almeno non c’è ztl, vero? -
IO – Nel dubbio, può vedere su google. Ha uno smartphone? Cerchi ztl-palermo-orari. -
LEI tira fuori lo smartphone dalla borsa e cerca, e trova.
LEI - Oddio! Sabato mattina c’è ztl sino alle 13! (rivolta a LUI) Ma che te le chiedo a fare le cose?! Meno male! -
LUI – Parcheggiala al Foro Italico. -
LEI – Vado a spostare la macchina. Tu vai dove devi andare. [a me] Oh, grazie mille, signore. -
IO - Di nulla, buona giornata. -
Il cielo è blu, l’aria è tersa, ed io ho fatto il mio fioretto.