Quello scorcio appartiene al lungomare del Foro Italico di Palermo. In migliaia hanno fotografato e fotografano quello scorcio con quella didascalia, con un repertorio assortito di effluvi ed effusioni.
Ma, premesso che non ho idea a chi appartenga quella didascalia, leggendola a me sorge una sola considerazione: che vuol dire?!
In quanto:
- che colpe hanno gli inverni? Che male hanno perpetrato?
- è proprio in inverno che le effusioni ‘poetiche’ (tra virgolette) raggiungono tassi di ‘poeticità’ (tra virgolette) inesprimibili
- perché delegare a qualcuno o qualcosa la ricerca di un rimedio? Si allude forse a un terzo ‘incomodo'?
- perché soltanto ‘nostri’? E quelli degli altri? Quando si dice l’egoismo
- o forse si allude al suicidio - plurimo - per annegamento come soluzione al perdono?
- o forse ancora si allude all’omicidio - plurimo – sempre per annegamento?
Chiedo venia a quanti partecipano con effluvi alla lettura dal vivo di quella didascalia con quello splendido contesto, ma lo dovevo a quel barlume di 'poesia' che ancora riesco (con fatica) a conservare.
[11 dicembre 2018]