I capitelli del chiostro dei Benedettini a Monreale ritraggono scene bibliche ma, come spesso avviene, ciò che salta più all’occhio non è il tema ma i dettagli.
Le scene sono ricchissime di dettagli, c’è una folla di personaggi in cui ciascuno è un carattere con una propria psicologia. E, nonostante l’universo straordinario di creature fantastiche, c’è un realismo esasperato: di un cane che beve si vede perfino la lingua, di alcuni caratteri si vedono le occhiaie, c’è perfino chi fa gli scongiuri, toccandosi gli zebedei e facendo corna. Un circo con equilibristi, gufi, cinesi, mori, perfino una copia conforme al Chewbacca di 'Guerre Stellari', con tanto di occhi fosforescenti, con una differenza, però: tutta questa roba è di nove secoli fa.
Tutto ciò che non è strettamente biblico è molto più rappresentato di ciò che è biblico, ma si tratta solo di motivi ornamentali. Naturalmente.
Capolavori assoluti.