- Sei il titolare? -
- Si. -
- Sei giovane. Da quanto hai aperto? -
- Dodici anni. -
- Un bel po’. -
- Si, il lavoro qui non manca. Si sta bene. -
Chi parla è titolare di una panineria in piazza, a San Giovanni Gemini – Cammarata.
Dici entroterra e pensi arretrato, quasi il suo anagramma, ovvero povero, da dove i giovani fuggono. Le città di mare, o quelle in riva a un fiume, di solito sono più prospere.
San Giovanni Gemini e Cammarata sono due comuni dell’entroterra siciliano, in provincia di Agrigento.
Li dici insieme perché sono attaccati, li divide solo un ponticello lungo quanto un balcone.
- Guarda, quello è il corso principale, saranno si e no duecento metri e ci sono nove pub, e lavoriamo tutti. Senza contare quelli ammucciati nei vaneddi. - Ovvero, nascosti nei vicoli.
Questa volta, a parlare è il titolare di uno di quei pub, trent’anni scarsi.
- Ci sono tanti giovani, sia di qui che dei paese vicini. Vengono tutti qua.
- Tante occasioni per conoscersi, - dico io.
- Diciamo che, quanto a fauna, abbiamo di che saziarci. - E sorride.
A San Giovanni Gemini - Cammarata ci sono più piazze, banche, supermercati e ottiche che nei paesi vicini, perfino un albergo quattro stelle, per una comunità distante dalla statale sette chilometri non è male.
All’ingresso, una villa con un'insegna in legno ‘Central Park’. In prospettiva, la cima di Monte Cammarata, la cima più alta della Sicilia Occidentale, milleseicentotrenta metri, riserva naturale dei Monti Sicani.
Ergo: sei nell’entroterra, ok, ma sei più in alto.
p.s. se oltrepassi il ponte-balcone e vai a Cammarata, non chiedere della piazza del paese: metteresti in difficoltà i Cammaratesi, che alla peggio, saranno lesti a darti tante indicazioni, e, gira e firria, ti ritroverai alla base, nella piazza principale di San Giovanni Gemini.