Splendido sole. Campi sterminati di steli d'erba ondeggianti. Tepore. Fruscìo del vento tra le fronde dei radi alberi. Gracchiare di gazze ladre.
Sentieri di ghiaia bianca che strisciano sulle colline. Rombo tardivo di un aereo dalle scie corte.
Più o meno così, tutto intorno a Borgo Schirò, borgo rurale fascista, o quel che ne resta.
In mezzo ad ettari ed ettari di sacra. Solenne. Desolazione