Anni fa conobbi una ragazza che incontravo ogni giorno al bar prima di entrare in ufficio.
Era molto bella ma logorroica: con lei non c’erano dialoghi ma pressoché monologhi. Quando voleva, sapeva essere di gradevole compagnia, ovvero mi concedeva dei varchi al suo discorso. Mi dicevo: ok, ha bisogno di qualcuno cui vuotare il sacco, di roba ce n’è tanta ma non sono uno psicologo, d’altra parte non mi va di mollarla così, adesso prendo appunti e faccio il ritratto, almeno ci scrivo su qualcosa, chi sa che non ne esca un personaggio.
Di tutto ciò che diceva quella che segue è solo una sintesi.