Successe anni fa, navigavo nel web, trovai questa foto che non è mia ma è del catalogo MAGNUM e la collegai alla paranoia dell'essere osservati, e l'essere osservati spesso innesca senso di minaccia, minaccia proveniente dal diverso, dall'altro. Robe attuali, insomma.
La situazione: Nord Africa, due tizi dormono con la finestra aperta finché un cammello si ferma alla finestra e li osserva.
- Ehi!...
- …
- Ehi, sveglia!..
- Che c’è?!
- Ssst! Non urlare!
- Che vuoi?
- Ci guardano!
- Chi ci guarda?
- Che ne so. Fermo, non voltarti!
- Ma voglio vedere chi ci guarda.
- Sbagliato! Quando si è osservati bisogna far finta di niente.
- Ma se non ti volti, come fai a constatare che siamo osservati?
- Per tutte le scrofe del Maghreb, me lo sento!
- Ah, ecco. E chi può essere secondo te?
- Una spia del Governo, per esempio.
- E a che pro?
- Vedi quanto sei ingenuo? A vedere quanto stiamo male o quanto stiamo bene. Magari a loro non sta bene che stiamo bene, e ci spiano per vedere se stiamo male.
- Ma di che parli?!
- Per l’odalisca del Sultano! Il Governo dice che vuole il nostro bene però sa che nonostante tutto stiamo male. Ma noi stiamo lo stesso bene perché ce ne fottiamo di loro e di tutto il resto, e a loro questo non sta affatto bene. Per cui vedono del marcio, e ci spiano. Senti! Senti come scalpita!
- Chi, il Governo?
- No, la spia! Sarà a cavallo, come le guardie reali.
- Una spia a cavallo? In pieno centro??
- Magari più che un agente segreto è un agente palese.
- Agente palese?
- Sì. Si mette sotto gli occhi di tutti, per passare inosservato.
- Vediamo se ho capito: siccome è so0tto gli occhi di tutti a nessuno viene la curiosità di sapere che sta facendo, è così?
- Esatto!
- Allora mi volto a guardarlo!
- NO!
- Che c’è ancora?
- Per tutti i tappeti della Mecca, se ti volti interrompi la catena!
- Che catena??
- La catena della casualità. Il fatto che ci siamo accorti, ci fa meno accorti!
- Ma se siamo più alti della porta!
- Imbecille! Se lui capisce che abbiamo capito, si interrompe quella catena della casualità che rende tutto più spontaneo e naturale. Se ti giri e lo guardi apposta, potrebbe sentirsi sgamato, e reagire di conseguenza. Tutto invece deve sembrare casuale.
- Ma è una spia! Le spie non reagiscono, sono discrete, semmai riferiscono.
- Per la barba del Profeta, e tu che ne sai che è una spia?!
- Come che ne so? L’hai detto tu!
- Potrebbe solo far finta di esserlo.
- Ma allora è una persona qualunque!
- Per tutte le ancelle di Allah, come fai a dire che è una persona qualunque?!
- Be’, qualcosa deve pur essere!
- Magari non necessariamente umano.
- E cosa allora, un soldato?
- No, un soldato avrebbe sparato. Un cammello, per esempio. I cammelli non sparano.
- Una cammello? No scusa, mi manca un pezzo: i cammelli non sparano, ok ma perché un cammello dovrebbe spiarci??
- Tu hai mai visto un cammello spiare qualcuno?
- No.
- Neanch’io. Ergo: chi ci osserva non è un cammello.
- Oddio!
- O Allah!
- E allora che facciamo?
- Sai che ti dico?
- Cosa?
- Via, tagliamo la corda! Squagliamocela! Non si sa mai un matto tremendo che si fa mille paranoie e che pensa che siamo chi sa chi!
- Già!