Il fascino delle stazioni, di quei non-luoghi. La gente attende, quasi tutti al telefono.
C'è chi ride, chi chiama il compagno ('la spesa l'hai fatta? Il bambino la cacca l'ha fatta? E di che colore??), c'è chi litiga ('te l'avevo detto!...No! Io...io....ma se sei stata tu a chiederlo! No, hai cominciato tu! Io...io non posso più tollerare questa situazione!). Chi scrive messaggi su w app, chi registra note vocali sputacchiando sul display, chi scorre foto di strafighe in barca su instagram. Insomma, tutto nella norma. Arriva il treno. Si sale. Il treno lentamente riparte. Imbocca la galleria. Ed è allora che scatta il panico