A fare da sveglia, oggi pensano i figli dei vicini o le campane della chiesa di fronte.
Ma quando ero bambino, al paese c'erano i venditori ambulanti.
Quello che vendevano, lo capivi solo quando gli stavi davanti, perché se stavi a quello che cantavano - sì, perché non urlavano: cantavano; più avanti, mi spiegarono che dipendeva dagli arabi - stavi fresco.
C'era il tipo col mulo, un vecchietto arzillo di qualche centinaio d'anni le cui gambe segnate dal tempo facevano ormai tutt'uno coi fianchi del mulo; vendeva pomodori freschi, e a parte cantare e contrattare non spiccicava verbo.
C'era il tipo dei secchi e delle sedie, che girava con un altoparlante che lanciava per l'aria scariche elettriche, e la voce che sembrava registrata a un ubriaco nell'attimo di tossire mentre vomita.
C'era il tipo con la 127 e il portapacchi stracarico di - FELICITÀ! - biscotti Doria, a pacchi di cinque chili.
E c'era il fruttivendolo, Battista, si chiamava. Pareva nato già vecchio. A quei tempi, c'erano ancora uomini che sapevano cosa fosse la fatica, quella vera. Aveva un dente solo, per giunta cariato; era l'unico dalla cui cantilena si capisse qualcosa. Ma soprattutto, era massiccio.
Io mi domandavo come facesse ad avere tutti quei muscoli maneggiando mele e ciliege. Certo, lui faticava, ma anche il vecchietto col mulo faticava eppure era smilzo. Poi col tempo ho capito: era la stadera, che sembra uno strumento di tortura, e che pesa un accidente. Lui la maneggiava come una canna secca, nel gancio ci metteva il sacchetto di verdura, spostava il peso sull'asse, ed era fatta. Chissà quante volte lo ha fatto in vita sua. Se ci fosse ancora, glielo domanderei. Mi vezzeggiava, mi scommetteva, mi regalava sempre una bonustrack di ficudinia o qualche coccio di pumaroru, 'così ti fa bene', diceva. E sorrideva. Poi se ne andava col suo camion vecchio e con lo scarico nero, e la frutta che ballava sulle cassette e passava da una cassetta a un'altra.
Oggi in un ambulante vediamo un evasore, una minaccia all'economia globale, il male assoluto che esorcizzi brandendo il diritto allo scontrino, ma a quei tempi, a loro modo, gli ambulanti non solo erano una benedizione, ma tenevano compagnia e scandivano la monotonia del paese.
Altri tempi.