Baggy, il Draghetto-che-legge, si presenta

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Un pomeriggio di qualche anno fa torno a casa e mi trovo un drago seduto sul sofà. In mano regge il mio tablet. Pare divertirsi.

- E tu che vuoi? - gli faccio.
- Che modi! Non hai mai visto un drago? - fa lui.
- Certo, ma non sul mio sofà. -
- C'è sempre una prima volta. -

Lo guardo.
- Da dove vieni? -
- Da Carrapipi. -
- Certo per essere un drago sei smorfiosetto un bel po'. -
- Peggio per te che fai domande cretine. Da dove vuoi che venga un drago?! -
- Non so, esiste una terra dei draghi? -
- Esiste una terra dei fuochi ma di favoloso c'è ben poco. Sei uno scrittore no? Invoca le muse. -
- Ti mollerei un ceffone sul muso, altroché. Antipatico! -

E lui mi esce la lingua, una cotoletta rossa e fumigante. Nella stanza si sparge subito il fumo.

- Vedi, uomo? L'alito del drago! -
- Certo, ci manca solo Merlino, uno spiedo e siamo apposto, - faccio io.
- Con la fantasia può accadere di tutto. -
- Oh mamma, questa me la scrivo sulla bacheca di facebook, una vera leccornia. -
- Scrivi scrivi, almeno fai qualcosa di utile. -
- Di un po', - gli faccio, - sei venuto a cogliere lamponi o a romperci i c...? -
- Al tempo, uomo! Qualunque cosa tu dica può essere utilizzata contro di te. E comunque, sono qui per te. -
- Sono commosso, - gli faccio. - E a che pro tanta grazia? -
- Io sono un drago e come tale non esisto. -
- Magari, - gli faccio io.
- Taci, uomo. Non esisto, dicevo, eppure esisto. Esisto ma non puoi toccarmi. Non puoi reggermi in braccio eppure ho il mio peso. In quanto drago, nessuno mi ha mai fotografato eppure la mia immagine attraversa le epoche. La mia immagine è nelle opere degli artisti di tutto il mondo. Significo un sacco di cose e non significo nulla. -
- Dove vuoi arrivare? -
- Voglio dire che il confine tra ciò che esiste e ciò che non esiste è impalpabile, non puoi definirlo. E talvolta ciò che è incorporeo ma esiste può avere conseguenze enormi. -
- Come il pensiero, - congetturo io.
- Per l'appunto, - fa lui. - O come il fuoco. O come quei giocattolini incorporei con cui ti balocchi tutto il giorno, i tuoi file. -
- I miei file? -
- I tuoi file, si. Quelle cosuccie che se ti applichi un poco potrebbero darti qualche soddisfazione. -
- Benissimo, ma che dovrei fare? -
- Tanto per cominciare, finiscila di fare la guerra a chi legge libri di carta. A te piacciono i file? Bene, dedicaci il tuo tempo, falli bene, scrivi cose interessanti, fai la tua parte. I lettori faranno la loro, a modo loro, come tu la tua. -
- Mmmh, mi sembra una buona idea. Lo trovo un pensiero ecologico. Così mi stai più simpatico. -
- Oddio, ho creato un mostro, - fa il drago.
- Va bene, senti, adesso però fammi lavorare. Se non fai troppo chiasso puoi restare. -
- La cosa giusta però non l'hai detta, - fa lui.
- Che vuoi un assegno per la consulenza? Te lo puoi scordare. Tutt'al più diventiamo soci. -
- Ecco, l'hai detta. - E qui il drago sorride.
- Toh, stai sorridendo. Mi sa che anch'io ho creato un mostro. -
- Et voilà, ci siamo creati, - fa lui.
- E anche 'arricriàti'. Qua la mano...ehm, com'è che fai? - gli domando.
- Baggy, piacere. -
- Piacere mio, Baggy. E ora, a lavoro! -

E Baggy prende il tablet e si mette a leggere.

 

Articoli correlati

Lucifero cerca un editore

Baggy, Draghetto-che-legge, vuole garanzie

Su instagram

Cerca nel sito

{{#image}}
{{/image}}
{{text}} {{subtext}}
Back to Top

Questo sito fa utilizzo di cookie. I cookie sono necessari alla navigazione nel sito e a molte funzioni ad essa legate. Puoi gestire tu stesso i cookie cliccando qui Questo sito fa anche utilizzo di un sistema di statistiche che reportizzano agli amministratori del sito in ogni momento le tue azioni nel sito. I report delle tue azioni restano in memoria per una settimana, Questo sito garantisce il tuo diritto all'oblio con la sezione GDPR nel menù qui in basso